settembre 19, 2016

Statuto

Art.1

PREMESSE

La Scuola Materna- Asilo infantile -" Papa Giovanni XXIII" di Azzano San Paolo, trae la sua origine dalla donazione del Sacerdote Don Luigi Previtali di Azzano San Paolo, di un locale che "servisse per la scuola dei fanciulli" (atto 23 settembre 1835), ed è sorta nell'anno 1915 per iniziativa della locale Congregazione di Carità.
La Scuola Materna - Asilo Infantile, voluta per raccogliere e custodire gratuitamente i bambini poveri di ambo i sessi ai fini di una loro educazione morale, civile, religiosa cattolica e fisica, fu eretta in Ente morale con Regio Decreto 4 marzo 1915 ed assunse la qualifica di Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficenza di cui alla legge n. 6972/1890.
Lo statuto fu approvato con Decreto 4 marzo 1915.
Ai sensi dell'art. 25 del D.P.R. 24 luglio 1977, n° 616, l’Ente è stato inserito dalla Regione Lombardia nell’elenco delle istituzioni escluse dal trasferimento ai Comuni in quanto svolgenti in modo precipuo l'attività inerente alla sfera educativo/religiosa (elenco: n° 5, pos. n°48, approvato con D.P.C.M . 30 ottobre 1978, pubblicato sulla G.U. n°316 del 11 novembre 1978).

Art. 2
DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

La Scuola materna Papa Giovanni XXIII è una Fondazione di partecipazione regolata dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile e si informa alle disposizioni in materia di riordino del servizio del sistema delle istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza di cui al D.Lgs 4 maggio 2001 n. 207 ed alla legge regionale 13 febbraio 2003, n. 1 .
La Fondazione ha sede in Azzano San Paolo via Papa Giovanni XXIII.
La sua durata è illimitata nel tempo in connessione al perpetuarsi degli scopi statutari.

Art.3
SCOPI

La Fondazione, una e indivisibile, subentra a tutti gli effetti negli ambiti in precedenza occupati dalla IPAB Asilo Infantile - Scuola Materna Papa Giovanni XXIII assumendone pienamente l’ispirazione cristiana.
La Fondazione è apolitica e non ha alcuna finalità di lucro.
La Scuola Materna Papa Giovanni XXIII, che ha chiesto e ottenuto il riconoscimento paritario ai sensi della legge 62/2000, è una istituzione senza fini di lucro di ispirazione cristiana.
Essa ha per scopo primario quello di accogliere i bambini in età prescolare e di provvedere alla loro educazione fisica, morale, intellettuale e religiosa ponendo al centro del suo operare i valori della vita, dell’accoglienza, della condivisione e della solidarietà, in armonia con i principi della Costituzione italiana. Suo obiettivo fondamentale è la formazione integrale del bambino nella sua individualità e irripetibilità, in vista della maturazione della persona, libera e responsabile, attraverso l’educazione ai principi della democrazia e nel rispetto delle diversità ideologiche e religiose, senza rinunciare alla propria identità cristiana.
Le linee guida dell’attività educativo - didattica, in sintonia con il progetto educativo dell’istituzione, recepiscono gli orientamenti e le innovazioni della scuola dell’infanzia in Italia.
La Scuola Materna riconosce nella famiglia il contesto primario irrinunciabile del bambino e ne sottolinea il ruolo fondamentale nel rapporto educativo e quindi promuove la sua collaborazione attiva all’interno della Scuola favorendo l’operare armonico tra bambino, genitori e insegnanti.
La Scuola Materna accoglie i bambini in età prescolare, senza discriminazione alcuna, residenti nel comune di Azzano San Paolo e, se vi sono posti disponibili, anche i bambini provenienti da altri comuni, con priorità ai bambini che hanno parenti residenti nel comune di Azzano San Paolo.

La Fondazione, secondo lo spirito di utilità sociale che fin dalle origini ha avuto, con esclusione di ogni tipo di lucro, ha facoltà di promuovere e sostenere iniziative nell’ambito educativo, ricreativo, assistenziale , civile e religioso a favore di bambini, adolescenti, giovani e famiglie.
Qualora il Consiglio d’Amministrazione ne recepisca la necessità, la Fondazione si impegna ad attivare un asilo nido nel rispetto delle norme civilistiche e sanitarie vigenti in materia.

Art. 4
SIMBOLO DISTINTIVO

La Fondazione Scuola Materna Papa Giovanni XXIII ha un proprio simbolo grafico di distinzione ereditato dall'istituzione di origine (IPAB- Asilo Infantile Papa Giovanni XXIII).
L'uso e la riproduzione del medesimo sono consentiti esclusivamente previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Art. 5
PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

Il patrimonio della Fondazione corrisponde al valore dei beni mobili indicati nell'inventario conservato in atti e di volta in volta aggiornato.
La Fondazione provvede ai propri scopi istituzionali mediante:
- le entrate patrimoniali.
- l'introito delle rette degli utenti per i servizi offerti.
- le quote associative versate dai Soci - Sostenitori.
- il contributo di Enti pubblici e privati.
- le oblazioni ed elargizioni.
- la contrazione di prestiti e mutui.
- ogni altro provento non destinato ad aumentare il patrimonio.

Art. 6
ORGANI DELLA FONDAZIONE

Sono organi della Fondazione:
- L'Assemblea dei Soci - Sostenitori
- Il Consiglio di Amministrazione
- Il Presidente
- Il Revisore dei Conti

Art. 7
ASSEMBLEA DEI SOCI - SOSTENITORI

L’Assemblea dei Soci - Sostenitori è formata da soggetti privati o da rappresentanti di enti privati o pubblici che condividono gli scopi e le finalità della Fondazione e si obbligano a corrispondere una quota annuale non inferiore a €50,00 (eurocinquanta/00) da versare nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e ad esplicare in favore dell’ente altre prestazioni di natura volontaria che siano loro richieste. Presso la Fondazione è tenuto il libro dei Soci - Sostenitori.

Art. 8
FUNZIONI DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI - SOSTENITORI

L'Assemblea dei Soci - Sostenitori, a maggioranza di voti, delibera sulle seguenti materie:
a) elezione, con votazione segreta e separata, dei propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione.
b) approvazione della relazione di accompagnamento al bilancio consuntivo sull'attività morale e sociale dell'Ente tenuta dal Consiglio di Amministrazione.
c) nomina e revoca del revisore dei conti di cui al successivo articolo 23.
d) parere sulle proposte di modifica dello Statuto.
e) parere sulla trasformazione o estinzione della Fondazione.
f) pronunciarsi sugli argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio di Amministrazione e dal Presidente.
g) propone la revoca dall’incarico dei membri del Consiglio Amministrazione che attraverso il loro comportamento si sono resi protagonisti di ripetute violazioni delle norme sancite dal presente Statuto. La proposta di revoca dovrà essere motivata.
Il verbale di ogni assemblea è redatto dal Segretario di volta in volta individuato all'interno dell'assemblea dei Soci - Sostenitori per acclamazione. Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario e viene conservato agli atti della Fondazione.

Art.9
ADUNANZE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI -SOSTENITORI

L'Assemblea dei Soci - Sostenitori si riunisce in via ordinaria una volta all’anno per la discussione della relazione sulla gestione economico - finanziaria e sull'attività morale e sociale dell'Ente tenuta dal Consiglio di Amministrazione ed in via straordinaria ogni qualvolta ve ne sia motivo, sia per iniziativa del Presidente, sia su richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei componenti l'Assemblea dei Soci - Sostenitori.
L'Assemblea dei Soci - Sostenitori, inoltre, si riunisce per l'elezione dei propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione e per la nomina e la revoca del revisore dei conti.
La convocazione ha luogo mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno dei lavori, la data e l’ora, il luogo della convocazione e con l’indicazione dell’eventuale presenza di esperti, da recapitarsi almeno tre giorni prima della riunione e non meno di 24 ore prima in caso di convocazione d’urgenza.
Le votazioni avvengono per appello nominale o con voto segreto in caso di questioni concernenti persone.
Il Presidente può invitare alle adunanze persone estranee, in qualità di esperti, ma senza diritto di voto. Il Presidente ha facoltà di aggiungere altri argomenti all'ordine del giorno dandone comunicazione almeno 24 ore prima dell'adunanza. In ogni caso quando un terzo dei presenti lo richieda, ogni discussione sui nuovi argomenti dovrà essere differita al giorno successivo.
Per la validità delle adunanze in prima convocazione, occorre che intervengano almeno la metà più uno dei Soci - Sostenitori o dei loro delegati.
In seconda convocazione le adunanze sono valide se indette non prima di dodici ore dalla prima convocazione e con l'intervento di un numero di Soci - Sostenitori o delegati non inferiore al doppio di quello dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
L'Assemblea dei Soci - Sostenitori è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice presidente del Consiglio di Amministrazione o dal Consigliere più anziano di età.
Ogni Socio - Sostenitore ha diritto a un solo voto.
Un Socio - Sostenitore può delegare, con atto scritto, il voto ad un altro socio - Sostenitore.
Un Socio - Sostenitore non può avere più di una delega. Le deleghe concorrono a formare il numero legale.
Gli atti relativi agli argomenti da trattare saranno depositati presso la segreteria della Scuola Materna a disposizione dei Soci - Sostenitori almeno un giorno prima dell'adunanza.

Art. 10
DECADENZA DEI SOCI -SOSTENITORI

Perde la qualità di Socio - Sostenitore colui che:
1. in qualunque momento, danneggi moralmente e materialmente la Fondazione.
2. non osserva le disposizioni contenute nello Statuto e nei regolamenti di attuazione, oppure le delibere legalmente prese dagli organi della Fondazione.
3. senza giustificati motivi, non adempia agli obblighi assunti a qualunque titolo verso la Fondazione.
4. entro un mese dalla scadenza non abbia corrisposto per intero la quota annuale di cui al precedente art. 7.
Ogni Socio - Sostenitore può recedere dalla Fondazione dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione; tale recesso ha decorrenza immediata ed il Consiglio di Amministrazione provvede alla ratifica e ad aggiornare il libro dei Soci - Sostenitori.

Art. 11
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

La Fondazione è amministrata da un Consiglio d’Amministrazione composto dai cinque membri:
- due membri nominati dal Sindaco del Comune di Azzano San Paolo.
- il Parroco della Parrocchia della Conversione di San Paolo di Azzano San Paolo o persona dallo stesso delegata.
- un membro nominato dall’Assemblea dei Soci - Sostenitori.
- un membro nominato dall’Assemblea dei Genitori della Scuola Materna scelto tra i genitori dei bambini/e frequentanti la scuola stessa.
I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati.
Il membro nominato dall'Assemblea dei Genitori decade dal momento in cui non ha più figli frequentanti la scuola Materna Papa Giovanni XXIII.
Il Parroco della Parrocchia della Conversione di San Paolo di Azzano San Paolo, assume la qualità di membro di diritto in seno al Consiglio di Amministrazione in considerazione dell'intervento alla costituzione della fondazione originaria dell'allora sacerdote Don Luigi Previtali di Azzano San Paolo, grazie al quale fu donato un locale che servisse per la scuola dei fanciulli (atto 23 settembre 1835) e dall'obbligo assunto dalla Parrocchia di realizzare e perseguire le finalità stabilite dallo Statuto della Fondazione di partecipazione Papa Giovanni XXIII nell'ipotesi di trasformazione o estinzione della Fondazione medesima.
Nella sua prima adunanza il Consiglio d’Amministrazione procede, con votazione segreta, alla elezione del Presidente e del Vicepresidente da scegliersi nel proprio seno.

L'elezione si perfeziona con l'accettazione. In difetto di accettazione colui che è stato eletto viene considerato rinunciatario e al suo posto subentra chi ha ottenuto il numero di voti immediatamente inferiore. Anche in questo caso si applicano le disposizioni per l'accettazione della carica.
Qualora la sostituzione del rinunciatario non risulti possibile e nei casi di mancata accettazione, il Consiglio di Amministrazione procederà a nuova elezione.
Il Presidente ed il Vice-Presidente entrano in carica all'atto dell'accettazione dell'incarico.
La nomina delle cariche, pena la decadenza dei membri, deve essere espletata entro il termine perentorio di 30 giorni dalla nomina dei membri.

ART. 12
DECADENZA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

I membri del Consiglio d’Amministrazione che senza giustificato motivo non intervengono per tre volte consecutive alle sedute, decadono dalla carica. La decadenza è pronunciata dal Consiglio stesso. Il Presidente ne dà immediata comunicazione all’Organo cui compete la nomina del membro scaduto affinché proceda alla nomina del nuovo consigliere.
Le procedure per la dichiarazione di decadenza sono disciplinate da apposito regolamento adottato dal Consiglio di Amministrazione. Nello svolgimento di tali procedure deve essere garantita la difesa dell'interessato.

ART. 13
INCONPATIBILITA' E INELEGGIBILITA' DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

La carica a membro del Consiglio di Amministrazione è incompatibile con le cariche di Sindaco, Assessore e Consigliere comunale del Comune di Azzano San Paolo o essere dipendente del Comune di Azzano San Paolo o della Fondazione.
Non possono inoltre far parte del Consiglio d’Amministrazione coloro che si trovano in condizione di incompatibilità secondo la vigente legislazione ed ancora chiunque si trovi nelle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile.
Nella sua prima adunanza, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, il Consiglio verifica l’assenza di cause di ineleggibilità dai suoi componenti.

Art. 14
FUNZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
Esso in particolare:
a. delibera i regolamenti relativi al personale, alla vita comunitaria, al funzionamento della Scuola Materna; assume personale educativo e d’ordine, che può essere religioso, ovvero laico di ineccepibile moralità e di spiccato orientamento cristiano, sospende, licenzia il personale, in conformità alle disposizioni previste dal C.C.N.L. e dal regolamento organico del personale;
b. delibera la nomina e la revoca del coordinatore pedagogico-didattico scelto prioritariamente tra figure religiose. Egli partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione;
c. nomina comitati, commissioni tecniche e gruppi di studio;
d. delibera il riconoscimento di gruppi ed associazioni interne alla scuola Materna;
e. determina il programma della Fondazione;
f. delibera sui progetti educativi e sul Piano dell'Offerta Formativa;
g. approva il piano di organizzazione interna del personale;
h. delibera in materia di contratti per il personale e provvede all'erogazione di incentivi per la produttività ed il miglioramento dei servizi;
i. soprintende alla manutenzione dei beni di proprietà della Fondazione;
j. stipula convenzioni con altri Enti pubblici e privati, associazioni ed istituzioni pubbliche e private;
k. delibera la misura delle rette di frequenza della Scuola Materna Papa Giovanni XXIII;
l. delibera gli acquisti di beni, la fornitura di servizi e prestazioni;
m. delibera sui contratti di locazione;
n. delibera sui contratti assicurativi;
o. delibera l'assunzione di mutui;
p. delibera l'indennità del Segretario;
q. delibera la perdita della qualità di Socio - Sostenitore nelle ipotesi di cui al precedente articolo 10;
r. delibera le controdeduzioni alle opposizioni proposte avverso le proprie deliberazioni;
s. delibera sull’acquisto e alienazione di titoli e beni, sull’accettazione di donazioni, eredità e lasciti;
t. promuove e sostiene iniziative a carattere educativo, ricreativo, sociale, assistenziale e religioso, per bambini, adolescenti, giovani e famiglie residenti nel Comune di Azzano San Paolo, con esclusione di ogni tipo di lucro, nel rispetto di quanto previsto dal precedente art.3, ed autorizza l’uso dell’immobile;
u. approva il bilancio preventivo entro il 31dicembre di ogni anno nonché le variazioni di bilancio che si rendessero necessarie in corso di esercizio e provvede all'invio documentale all'Assemblea dei Soci- Sostenitori;
v. approva il bilancio consuntivo dopo l'approvazione della relazione di cui all'art. 8 lettera b);
w. provvede alla tenuta del registro dei Soci - Sostenitori;
x. ratifica il recesso dei Soci - Sostenitori;
y. adempie a tutte le funzioni attribuite al Consiglio di Amministrazione dalle leggi e dai regolamenti e delibera su tutti gli affari che interessano l’Ente;
z. approva le modifiche statutarie con la presenza in Consiglio di Amministrazione di tutti i componenti in carica e con il voto favorevole di tutti i consiglieri;

aa. delibera, con la presenza in Consiglio di Amministrazione di tutti i componenti in carica e con il voto favorevole di tutti i consiglieri, in tema di trasformazione o estinzione della Fondazione e sulla devoluzione del patrimonio, stabilendosi che detto patrimonio sarà, comunque, trasferito alla Parrocchia di Azzano San Paolo della Conversione di San Paolo di Azzano San Paolo con l'obbligo, per quest'ultima, di realizzare e perseguire le finalità stabilite dal presente Statuto, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
bb. in generale compie tutti gli atti amministrativi che la legge e lo Statuto non riservino all’Assemblea dei Soci - Sostenitori.

Art. 15
ADUNANZE DEL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione, per la seduta d’insediamento, è convocato dal Presidente uscente o da chi ne fa le veci entro trenta giorni dalle nomine dei membri del Consiglio medesimo.
Il Consiglio d’Amministrazione si riunisce in via ordinaria due volte all’anno per la discussione del bilancio preventivo nonché della proposta del bilancio consuntivo, ed in via straordinaria ogni qualvolta ve ne sia motivo, sia per iniziativa del Presidente, sia su richiesta scritta e motivata di due dei componenti il Consiglio stesso.
La convocazione ha luogo mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno dei lavori, la data e l’ora, il luogo della convocazione e con l’indicazione dell’eventuale presenza di esperti, da recapitarsi almeno tre giorni prima della riunione e non meno di 24 ore prima in caso di convocazione d’urgenza.
L’adunanza è valida quando sono presenti tre dei componenti in carica del Consiglio d’Amministrazione, ad eccezione dei casi previsti dal precedente art. 14, lettere z) e aa).
Le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti ad esclusione dei casi indicati al precedente art. 14, lettere z) e aa).
Le votazioni avvengono per appello nominale o con voto segreto in caso di questioni concernenti persone. A parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il presidente può invitare alle adunanze persone estranee, in qualità di esperti, ma senza diritto di voto.
Gli atti relativi agli argomenti da trattare saranno depositati presso la segreteria della Fondazione a disposizione dei consiglieri almeno un giorno prima dell'adunanza.

Art. 16
IL VERBALE DELLE ADUNANZE

Il verbale delle adunanze del Consiglio di Amministrazione viene redatto dal Segretario dell’Ente o, in mancanza, dal Consigliere incaricato dal Consiglio stesso a fungere da segretario.
Il verbale deve essere firmato dal Presidente, dal Segretario e da tutti i consiglieri che sono intervenuti. Quando qualcuno degli intervenuti si allontana o ricusi o non possa firmare il verbale, viene fatta menzione nel verbale stesso.
Ogni consigliere ha diritto di far inserire nel verbale una sintesi delle dichiarazioni o riserve espresse nella discussione a giustificazione del suo voto.

Art. 17
RINNOVO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Novanta giorni prima della scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione, il Presidente deve richiedere ai soggetti interessati di cui al precedente articolo 11, la designazione dei membri cui compete la nomina al fine di procedere al rinnovo del Consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione scaduto, resta in carica fino all’insediamento di quello nuovo per i soli compiti di ordinaria amministrazione, nei limiti e con i poteri previsti dalle disposizioni vigenti.

Art. 18
DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI

Le dimissioni di un membro del Consiglio di Amministrazione devono essere iscritte dal Presidente tra gli argomenti all’ordine del giorno della prima adunanza successiva alla data della comunicazione di queste.
Nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione ne deliberi l’accettazione, il Presidente ne dà immediato avviso all’organo cui compete la designazione.
In ugual modo si procede in caso di morte o impedimento permanente all’esercizio delle funzioni o di pronunciata decadenza di un consigliere.
Il consigliere nominato in sostituzione dura in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione.

Art. 19
CONFLITTO D'INTERESSE - ASTENSIONE -

I componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione operano nell'esclusivo interesse della Fondazione stessa.
Nel caso in cui un componente del Consiglio di Amministrazione si venga a trovare, per conto proprio o di terzi, in una situazione di conflitto di interesse con la Fondazione, deve darne notizia agli altri consiglieri ed astenersi dal partecipare a deliberazioni in relazione alle quali possa determinarsi il predetto conflitto.
Nel caso di violazione dei doveri di cui al comma precedente, l'interessato può essere dichiarato decaduto dall'organo di appartenenza con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei componenti in carica aventi diritto.

Art. 20
ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE

Il Presidente della Fondazione esercita tutte le funzioni che gli sono conferite dalle leggi e dal presente Statuto o che gli siano state delegate dal Consiglio di Amministrazione, con tutti i poteri inerenti compresi quelli di delega.

Il Presidente è organo propulsivo di tutta l’attività della Fondazione al cui corretto funzionamento istituzionalmente sovrintende, sottoscrive gli atti, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione nei confronti dei terzi, delle autorità ed in giudizio, cura l’osservanza delle leggi, dello Statuto e dei regolamenti, nonché l’esecuzione delle delibere assunte dall’Assemblea dei Soci - Sostenitori e dal Consiglio di Amministrazione, stipula contratti, presiede le commissioni, assume atti amministrativi e di gestione del personale, provvede a quietanzare gli atti della Fondazione.
Il Presidente altresì cura le relazioni con Associazioni, Enti, Istituzioni pubbliche e private ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle iniziative della Fondazione.
In caso di necessità o urgenza, assume qualunque provvedimento di competenza del Consiglio di Amministrazione (salvo quelli che attengono alla sua elezione e revoca) sottoponendolo alla ratifica del Consiglio medesimo nella prima adunanza successiva all’adozione dell’atto.
In generale il Presidente compie tutti gli atti che la legge e lo Statuto non riservano al Consiglio di Amministrazione.

Art. 21
SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne fa le veci il Vicepresidente; in caso di contemporanea assenza, il membro più anziano di età.

Art. 22
IL SEGRETARIO

Il Segretario della Fonazione viene nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Egli assiste alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, redige i verbali, li sottoscrive apponendo la propria firma e li raccoglie negli appositi registri.

Il Segretario cura tutta la parte amministrativa della Fondazione, custodisce gli atti ed i documenti, tiene la contabilità (anche con l’ausilio di altri enti pubblici e privati), redige, su indicazione del Consiglio di Amministrazione, la proposta del bilancio di previsione ed il consuntivo.
In assenza del Segretario, il verbale della seduta viene redatto da un consigliere scelto in seno al Consiglio di Amministrazione.
Il Segretario della Fondazione ha responsabilità diretta nella predisposizione e nell’attuazione degli atti contabili, di ragioneria, di economato e nell’organizzazione del lavoro di segreteria.
Nell’ambito delle direttive di massima ha autonomia e responsabilità connesse alle elaborazioni degli atti amministrativi e al funzionamento dell’ufficio di segreteria.
Il Segretario risponde del suo operato direttamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione ed opera secondo le sue direttive di massima. Al Segretario è attribuita un'indennità annua; al Consiglio di Amministrazione della Fondazione spetta il compito di deliberare in merito.

Art. 23
REVISORE DEI CONTI

La gestione della Fondazione è controllata da un revisore esperto in materia iscritto al Collegio della professione cui appartiene, nominato dall'Assemblea dei Soci - Sostenitori.
Il revisore dura in carica cinque anni, salvo revoca disposta dall'assemblea dei Soci - Sostenitori, e può essere nuovamente nominato.
Alla scadenza del mandato si procede come previsto dall’art. 17 per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione.
Il revisore accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, può effettuare verifiche di cassa, controlla il rendiconto finanziario annuale della Fondazione.
Sono cause di ineleggibilità e di decadenza dalla carica di revisore dei conti quelle indicate nel precedente art.13 del presente Statuto.

Art. 24
PUBBLICAZIONE DELLE DELIBERAZIONI

Presso la sede della Fondazione è istituito l'albo per la pubblicazioni degli atti e delle notizie della Fondazione e degli organi collegiali della scuola materna.
Le deliberazioni degli organi della Fondazioni sono pubblicate all'Albo della Fondazione per dieci giorni consecutivi.

Art. 25
OBBLIGHI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI I AMMINISTRAZIONE DELLA FONDAZIONE

I componenti degli organi della Fondazione si obbligano ad operare nell'esclusivo interesse della stessa e si impegnano ad osservare e far osservare il presente Statuto per la realizzazione degli scopi istituzionali.

Art. 26
ORGANI COLLEGIALI DELLA SCUOLA MATERNA

La Fondazione Scuola Materna Papa Giovanni XXIII assicura, ai sensi della legge 62/2000, l’istituzione e il funzionamento degli organi collegiali improntati alla partecipazione democratica.

Art. 27
REGOLAMENTI

Le norme relative all'organizzazione generale della Fondazione Scuola Materna Papa Giovanni XXIII, al funzionamento della struttura e dei servizi, anche per quanto concerne gli aspetti amministrativi e di gestione sono stabiliti mediante regolamenti.
In caso di modifica del presente Statuto, i regolamenti in vigore, se necessario, dovranno essere adeguati alle nuove previsioni statutarie entro novanta giorni dalla sua entrata in vigore.

Art. 28
RICORRENZE

È' istituita la festa annuale del Socio - Sostenitore volta ad incentivare la partecipazione di chiunque alla vita della Fondazione ed intenda condividere gli scopi e le finalità statutarie.

Art. 29
DISPOSIZIONI SPECIALI

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni delle vigenti leggi in materia, previste, in particolare, per le fondazioni o gli enti ai quali è stata riconosciuta la personalità giuridica di diritto privato.

 

Lo Statuto è stato approvato dall'Assemblea Generale dei Soci IPAB in data 27 ottobre 2003.